R.C.V. RADIO – LA STORIA

R.C.V. RADIO – LA STORIA

La Musica non finisce mai

La R.C.V radio, nata cosi, quasi per gioco, dalla fantasia e inventiva di Alessio, Domenico poi detto Massimo e Lele Giovanni detto «lo scienziato», fa udire le prime note, sulle onde della F.M. il 6 Gennaio 1976 (giorno della befana). Eravamo in procinto di pranzare con tutta la famiglia come di consueto, Alessio e Domenico erano introvabili; poi arrivò Massimo ci chiamò, accese la radio, la mise vicino a noi, alzò il volume, la musica sfumò sulle note di Baglioni che cantava un brano poi divenuto noto “Sabato pomeriggio” …. e noi, che non sapevamo niente, udimmo la voce di Alessio. Buon giorno a tutti amici, è Alessio che vi saluta da RCV e augura a tutti voi che siete in ascolto, una buona Befana. Noi che non sapevamo nulla, rimanemmo senza parole, increduli e frastornati avevamo appena ascoltato la voce di Alessio alla Radio. Era nata la vostra radio, la R.C.V. I tre amici, Alessio, Massimo e Lele, si erano auto costruito, un piccolo apparato trasmittente, che inviava il suo debolissimo segnale in un raggio limitato. Quando abbiamo iniziato a renderci conto dell’evento eccezionale che stavamo vivendo, commossi ci abbracciammo, vi lascio immaginare la nostra emozione. Alessio febbricitante a causa di influenze stagionali, non stava molto bene, ma invece di venire a tavola, parti con la sua auto per controllare fin dove arrivava il segnale; I tre (ma anche noi) erano al settimo cielo, felici e soddisfatti per essere riusciti nel loro intento, dopo settimane di duro lavoro di complicazioni e di prove fallite dei piccoli escamotage ai quali si dovette ricorrere per far viaggiare nell’etere il suono, il tutto nel segreto di uno scantinato. Provate solo per un momento a immaginare, l’agitazione, il turbamento, l’emozione e la voglia di condividere un evento così importante per quegli anni, impazienti di sapere chi era all’ascolto, con pochi strumenti ma con tantissimo entusiasmo Alessio eccitato e quasi intimorito, come avesse mille occhi puntati addosso, (ma era solo davanti a un microfono) invitò chi era in ascolto a telefonare. Arriva la prima telefonata; un colpo con un martelletto contro un muro, per dar modo a chi era nella cabina, di effettuare un contatto sul telefono e mettere la cornetta sul microfono: (Compito affidato a Lele)
– Pronto?
– Si, buon giorno, abbassa il volume della tua radio, per favore.
– Va bene cosi?
– Si grazie,
– da dove trasmettete?
– Da Cecchina
– Allora siamo vicini? io abito a Cecchina, Bravo, complimenti!
– Grazie. Scusa se ti do del tu… ma come ti chiami?
– Aurora.
– Allora ti chiameremo per sempre «mamma Aurora», la mamma della R.C.V.
la commozione, la gioia, ci fece sentire un nodo in gola.
Il tempo è passato, tante migliorie sono state fatte; apparecchiature sempre più sofisticate, ripetitori in vari luoghi ad una certa altezza dal livello del mare…. Tante difficoltà, superate con stoico eroismo, con la ferma volontà di non cedere, con tanti sacrifici e con il sostegno morale di tutti voi amici ascoltatori. Sostegno che ha portato poi alla nascita nel 1980 del periodico “il Punto”, nel 1982 del canale tv, di un Premio Nazionale di poesia che ha dato lustro ai Castelli Romani, insieme ad altre attività culturali e sociali. (ma questa è un’altra storia). RCV radio è stata precursore di novità e di crescita sociale si è evoluta negli anni, tanti di quelli che sono transitati presso gli studi radio, oggi sono giornalisti, direttori editoriali D.J. hanno trovato uno spazio, una dimensione professionale e umana, grazie alle opportunità che questo meraviglioso strumento di comunicazione di massa ha potuto esprimere negli anni. Oggi RCV continua a far ascoltare la propria voce sul web in streaming, la tecnologia e gli strumenti mutano con una velocità sonica, il futuro della comunicazione vedrà scenari inediti e la competizione su nuove piattaforme di trasmissione saranno la sfida del XXI secolo. Avremo modo di raccontare ancora di RCV, aneddoti e altri episodi simpatici e inediti di quello che è stata, che oggi è e che domani sarà RCV radio.
Termino qui con un piccolo tributo a mio padre, Mario “Manolo” che sul numero uno del periodico “il Punto di RCV radio”, concludeva così il suo editoriale:
R.C.V. RADIO Radio Casa Vostra – Radio Come Vuoi.
Interpreta tu: essa è la tua radio, l’emittente Amica. È nata con il preciso scopo di esserti amica, di favorire e creare nuove amicizie, di dare una parola di conforto a chi ne ha bisogno, di renderti partecipe di tutti i problemi della famiglia, della comunità, di cercare con la tua e nostra collaborazione di migliorare il nostro modo di vedere, le nostre conoscenze, e, come ho detto in una trasmissione: «Quando una emittente privata riesce a far trascorrere con serenità una giornata a un infermo, riesce a fa sorridere e ridare speranza a un malato, riesce a deviare dalla droga o dalla prostituzione, o comunque dalla cattiva strada, anche una sola persona, quest’emittente ha svolto il suo compito».

A.R.

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